Content marketing: come bilanciare business e intrattenimento

Pubblicato il 01 giugno 2017
  • Content marketing /Web marketing /
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Quando un brand è giovane ha maggiori possibilità di spaziare e di dimostrare creatività per quanto riguarda il content marketing. Agli inizi, infatti, è fondamentale puntare sulla visibilità. Man mano che il brand matura diventa naturale prendere ispirazione da esempi di valore nel medesimo settore e chiedersi se è possibile o meno bilanciare intrattenimento e serietà, divertimento e attenzione con gli obiettivi di business.

Dubbi del genere sono più che normali. Ecco quali sono i consigli migliori da considerare per rispondere.

Ascolta il mercato

Per capire come bilanciare intrattenimento e business nella propria strategia di content marketing è fondamentale ascoltare il target sul quale si ha intenzione di focalizzarsi con i contenuti. A livello concreto, può signifcare dedicare particolare attenzione alle caratteristiche del pubblico che risulta coinvolto di più quando si condivide un contenuto. Anche quando il business cresce, infatti, è necessario puntare più sulla qualità che sulla quantità. Il modo migliore per farlo è produrre contenuti interessanti per la propria audience di riferimento.

Approccia i contenuti sulla base del loro funzione

Il contenuto in cima al funnel può essere molto diverso da quello che si trova all’inizio. Per essere efficaci è fondamentale lavorare sull’autorevolezza di quello che è più vicino al momento della vendita. Questa regola vale soprattutto quando ci si muove nell’ambito B2B. Per avere un riferimento concreto è possibile richiamare l’approccio di diversi marchi tech, che alternano contenuti giocosi ad altri più tecnici, con l’obiettivo di utilizzare i primi per incanalare gli utenti alla scoperta dei secondi e, di conseguenza, per influenzare l’eventuale decisione di vendita.

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Cerca di essere umano e riconoscibile

L’impegno che si mette, giustamente, nella produzione e nella distribuzione dei contenuti deve tradursi in un risultato specifico. Quale di preciso? Essere umani e riconoscibili. Dopotutto, sia quando ci si muove nell’ambito B2B sia quando si lavora nel B2C, sono le persone reali nel proprio quotidiano che si tenta di coinvolgere con il loro contenuto.

Molto importante è anche l’autorevolezza. Diversi brand, purtroppo, cadono in un tranello spiacevole pensando che queste caratteristiche siano sinonimo di contenuto noioso e arido. Questo è sbagliatissimo. Lavorare sul tono di voce della marca e caratterizzare lo stile dei contenuti non mina certo il prestigio del brand e l’efficacia della strategia!

Sii flessibile quando tratti le linee guida del brand

Molto comune nei casi in cui si parla di linee guida di branding è avere poche e specifiche tipologie di contenuti in mente, senza tenere conto di quali siano i possibili risultati concreti dal punto di vista del business. Scardinare queste linee guide e mettere in primo piano un approccio flessibile può rivelarsi una strategia giusta per dare spazio all’unicità del brand in fase di creazione del contenuto.

Cosa ne pensi di questi consigli? Ne aggiungeresti altri? Lascia la tua opinione nei commenti?

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