Alcuni errori di A/B testing che si commettono con frequenza

Pubblicato il 11 maggio 2017
  • Content marketing /Web marketing /
Condividi      

Quando si creano contenuti per il web, è facile presupporre di sapere quello che vuole il target e di sbagliare. Per evitare problemi da questo punto di vista è fondamentale approcciarsi all’A/B test, una delle più frequenti strategie di CRO (conversion rating optimization). Per fortuna sono tanti i brand che ne riconoscono l’efficacia. Altri, invece, hanno provato ma hanno ottenuto pochi risultati. Il motivo dell’insuccesso riguarda alcuni errori che è bene conoscere. Ecco quali sono.

Poca attenzione alla scelta del tool

Tra i principali errori che si possono incontrare in una procedura di A/B testing è possibile ricordare quelli frutto dei problemi con il tool. Sul web si possono trovare numerosi strumenti che aiutano chi vuole mettere in atto questa procedura di CRO. Non tutti però sono uguali. Se non si è a conoscenza delle differenze si può andare incontro a dei problemi. Per esempio è bene sapere che alcuni tool deputati all’A/B testing possono rallentare considerevolmente il caricamento del sito.

Per capire fino a che punto questo può impattare sul tuo business devi sapere che un solo secondo in più di caricamento del sito può comportare un calo dell’11% per quanto riguarda le visualizzazioni. Per risolvere il problema è consigliabile eseguire prima di tutto un A/A test. Cosa significa? Semplicemente assicurarsi che il tool non impatti con la funzionalità del sito.

AB-Testing

Cessazione dei test al primo risultato soddisfacente

Un altro errore che si tende a compiere quando si lavora con l’A/B test è la scelta d’interrompere le procedure non appena arriva un risultato soddisfacente. In questo caso per risolvere il problema è necessario mettere in primo piano la disciplina. Per evitare errori devi resistere all’urgenza di concludere in fretta le procedure di testing.

Eccessiva focalizzazione sulle conversioni

Un altro errore che capita spesso d’incontrare quando si analizza l’approccio dei brand all’A/B testing riguarda l’eccessiva concentrazione sulle conversioni. Questo porta, in molti casi, a perdere di vista i risultati aziendali a lungo termine.

Se migliorare il copy del tuo sito può portare tassi di conversione più elevati, qualora le suddette conversioni dovessero rivelarsi di bassa qualità i risultati per l’azienda sono negativi. In questo caso è fondamentale non farsi abbagliare dalle vanity metrics, che possono distogliere dai risultati effettivi di guadagno. Per evitare di cadere nell’errore, prima d’iniziare la procedura di A/B testing metti a fuoco un’ipotesi che vuoi confermare o confutare e legala a un KPI legato ai risultati aziendali. In questo modo eviterai distrazioni da parte delle vanity metrics.

L’A/B test deve essere valutato sulle capacità d’influenzare questo KPI.

Cosa pensi di questi punti? Aggiungeresti altri errori che ritieni comuni nelle procedure di A/B testing?

 

CLIENTI

CONTATTI

Dove siamo

You&Web Agency

Via Cornelio Celso, 20 - 00161 - Roma (Italia)
(+39) 064404746
www.youeweb.agency

Contattaci