Costruire le buyer persona: ecco le domande a cui devi rispondere

Pubblicato il 24 luglio 2017
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buyer persona

Bisogna dire una cosa su chi impiega un tempo molto lungo a costruire il profilo della buyer persona. Se si dedica a questa operazione gran parte delle proprie energie, rispondendo magari a domande su domande, è molto difficile che il contenuto sia effettivamente scritto in target e che sia rilevante. La chiave, come dimostrano anche i dati di questo articolo di IBM Think Marketing Blog, è capire i clienti.

Se si ha tempo di passare in rassegna le loro caratteristiche rispondendo a tante domande va bene. Se no, va ancora meglio! Vediamo assieme perché!

Le domande migliori per costruire le buyer persona

Per costruire le buyer persona, che sono sinonimo di contenuti efficaci e mirati, bastano poche e semplici domande. Quali? Secondo gli esperti di Content Marketing Institute, ce ne sono tre che possono risultare utili e sono le seguenti:

  • Qual è la prima cosa che pensa il mio cliente la mattina?
  • Qual è l’ultima a cui pensa la sera?
  • Perché?

Può suonare molto semplicistico, ma c’è dietro un approccio metodologico. Come analizzarlo? Partendo proprio dal pensiero di quello che il proprio potenziale utente pensa quando si alza al mattino. Magari il suo pensiero corre al lavoro e a problemi ad esso legati. Come arrivare a questa conclusione? Un modo per riuscirci consiste nel targettizzare in maniera specifica il pubblico grazie a strumenti che permettono di parlare e comprendere il linguaggio degli utenti ai quali ci si vuole rivolgere. Uno di questi è Quora, da poco disponibile in italiano, una risorsa fondamentale per capire quali domande pongono online gli utenti e, soprattutto, con che tono.

buyer persona

Come vedi la base di partenza è molto essenziale. Partendo da questi aspetti è possibile avere Insight sufficienti per realizzare dei contenuti efficaci partendo da un problema, come per esempio la preoccupazione legata al lavoro, e toccando tutto ciò che ne deriva, ossia gli strumenti per risolverlo e per cambiare in maniera concreta la vita delle persone.

Il tempo speso nella ricerca d’informazioni sugli utenti tipo a cui rivolgersi con i contenuti non porta a nulla se non si lavora con metodo. Le domande proposte dagli esperti di Content Marketing Institute possono essere una buona partenza per farlo. Cosa ne pensi? Hai mai pensato di partire da uno schema di questo tipo nella costruzione delle buyer persona per i tuoi contenuti?

Raccontaci il tuo punto di vista nei commenti!

 

 

 

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